Team tecnico TREASURE | Sistemi di gestione delle batterie ed elettronica di potenza | Pubblicato il 16 luglio 2026
La potenza nominale di un caricabatterie portatile a corrente continua indica la velocità di ricarica. Non specifica però se il dispositivo funzionerà effettivamente con la connessione alla rete elettrica di cui disponi, né quali veicoli elettrici rientrino nella gamma di potenza erogata. Questa è proprio la lacuna che la maggior parte delle schede tecniche lascia in sospeso.
Cerca “caricabatterie portatile in corrente continua per veicoli elettrici” e la maggior parte dei risultati riporta valori in kW — 7 kW, 20 kW, a volte anche un’unità da 40 kW a parete inserita nello stesso confronto. La potenza nominale è importante, ma non è la variabile che determina se un’unità funziona nel proprio ambiente di installazione. A farlo sono l’intervallo di tensione in ingresso e il limite massimo di tensione in uscita, che sono le due specifiche che gli acquirenti tendono a trascurare più spesso.
Ecco l’idea errata che vale la pena correggere subito: una potenza nominale in kW più elevata non significa automaticamente che un caricatore sia in grado di servire un numero maggiore di veicoli. Un'unità da 20 kW progettata per un ingresso da 265–475 V e un limite massimo di uscita di 1000 V risponde a esigenze di installazione completamente diverse rispetto a un'unità da 6,6 kW progettata per un'alimentazione monofase standard da 90–265 V. Una è progettata per essere collegata alla normale rete elettrica sul campo; l’altra presuppone invece l’accesso a una fonte di alimentazione a tensione più elevata già disponibile.

Di TREASURE standard nazionale caricabatterie portatile a corrente continua La linea comprende tre configurazioni, ciascuna delle quali prende il nome dalla propria potenza nominale e dalla tensione di uscita massima.
| Modello | Potenza nominale | Intervallo di tensione in ingresso | Tensione di uscita massima | Grado di protezione |
| 6,6KW265V | 6,6 kW | 90–265 V | 265 V | IP44 |
| 7KW750V | 7 kW | 90–280 V | 750 V | IP44 |
| 20KW1000V | 20 kW | 265–475 V | 1000 V | IP44 |
Una volta superata la colonna dedicata alla potenza, tre aspetti saltano subito all’occhio:
Il modello da 6,6 kW a 265 V è adatto a installazioni a bassa potenza con prese standard: ricariche di emergenza per flotte di veicoli leggeri o assistenza stradale, dove l’obiettivo non è una ricarica rapida in corrente continua completa, ma solo una carica sufficiente a rimettere in moto il veicolo.
Il modello 7KW750V rappresenta la via di mezzo: presenta requisiti di ingresso simili a quelli dell’unità da 6,6 kW, ma il suo limite massimo di uscita di 750 V copre una gamma più ampia di tensioni dei pacchi batteria dei veicoli elettrici. Per gli operatori che gestiscono flotte miste senza conoscere in anticipo l’architettura della batteria di ogni veicolo, questa differenza è più rilevante di quanto non lasci intendere la differenza di potenza di 0,4 kW.
Il modello 20KW1000V è progettato per una ricarica più rapida nei casi in cui sia già disponibile una fonte di alimentazione ad alta tensione — ad esempio nei depositi, nei centri di assistenza o in impianti fissi con una potenza elettrica potenziata — piuttosto che in un furgone collegato a una normale presa a muro.

Nessuna delle schede tecniche dei tre modelli specifica i tempi esatti di ricarica in termini di percentuale, poiché il tempo di ricarica effettivo dipende dalla capacità della batteria del veicolo ricevente, dal suo stato di carica e dalla sua curva di ricarica integrata, e non solo dalla potenza nominale del caricabatterie. Considerate qualsiasi indicazione sui tempi di ricarica fornita da qualsiasi fornitore come specifica per una determinata configurazione, non come una garanzia universale.
I prezzi vengono stabiliti caso per caso e dipendono dalla capacità energetica, dalla potenza di ricarica, dall'architettura di tensione, dallo standard dei connettori, dalla configurazione della batteria, dalla scelta del sistema di controllo di potenza (PCS), dal design dell'involucro, dal protocollo di comunicazione, dall'integrazione software, dalla logistica, dalla messa in servizio e da altri requisiti specifici del progetto. Inviateci l'intervallo di tensione del veicolo di riferimento e le condizioni del sito di installazione per ricevere un preventivo specifico per il vostro progetto.
R: Per quanto riguarda l'ampiezza della compatibilità, il limite massimo di tensione in uscita è più importante della potenza nominale. Il modello da 7 kW a 750 V copre una banda di tensione più ampia rispetto a quello da 6,6 kW a 265 V, nonostante la differenza di potenza sia minima, mentre il modello da 20 kW a 1000 V copre una banda ancora più ampia, ma richiede una fonte di alimentazione in ingresso a tensione più elevata.
R: Lo standard IP44 garantisce protezione dagli spruzzi d’acqua provenienti da qualsiasi direzione, secondo la norma IEC 60529, che copre molti casi d’uso all’aperto; tuttavia, non si tratta di una classificazione che garantisce la resistenza all’immersione o al lavaggio ad alta pressione. Verificate che sia adeguato alle condizioni specifiche del vostro sito prima dell’installazione.
R: No — richiede un'alimentazione in ingresso compresa tra 265 e 475 V, ovvero un intervallo diverso rispetto a quello dei modelli da 6,6 kW a 265 V o da 7 kW a 750 V, che si aggira tra i 90 e i 280 V circa. Prima di scegliere questo modello è necessario verificare la capacità dell'impianto elettrico del sito.
R: I prezzi variano a seconda del progetto e dipendono dall'architettura di tensione, dallo standard dei connettori e da altri fattori di configurazione: inviateci le vostre specifiche per ricevere un preventivo.
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